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ARPEPE: 150 anni di Nebbiolo delle Alpi

La Cantina
Arpepe è una famiglia di viticoltori che da oltre 150 anni si dedica con passione alla coltivazione del Nebbiolo, un vitigno raro che ha saputo nei secoli adattarsi alla Valtellina: un territorio unico dove tutto viene ancora fatto a mano. Da 5 generazioni “il giusto tempo di attesa” scandisce i ritmi delle scelte dell’azienda ed è così che Arpepe cerca umilmente di fare un vino che sia l’espressione più pura e sincera della terra e degli uomini che con dedizione la coltivano, senza lasciarci condizionare dalle mode e dai gusti convenzionali.
Il lavoro manuale in vigna, scandito dai ritmi naturali del Nebbiolo delle Alpi, ed il giusto tempo di attesa in cantina, sono due concetti semplici che fanno da cardine alla filosofia produttiva di ARPEPE. L’idea è salvaguardare il patrimonio aromatico unico delle nostre uve e di trasferirlo in bottiglia attraverso un processo che sia il più rispettoso possibile della terra e degli uomini che la lavorano.
I vigneti, in tutto 13 ettari, sono posti nel cuore del Valtellina Superiore DOCG, distribuiti tra Sassella, Grumello e Inferno. Le lavorazioni sono effettuate completamente a mano, così come lo sono i trattamenti fitosanitari. ARPEPE sa quanto sia impegnativo prendersi cura della vigna; questo può richiedere anche 1500 ore per coltivare un solo ettaro di terreno.

I vini di ARPEPE proposti alle Andrianelle:

SASSELLA VIGNA REGINA
Attaccata alle Rocce Rosse, la “Vigna Regina” arriva a oltre 450 metri di quota, fino alla strada che da S.Anna porta a Triasso. In questo vigneto affiora più roccia che terra, e qui è conservato il maggior numero di viti vecchie: un patrimonio di geni antichi che nelle annate migliori regala una delle Riserve più longeve e preziose, come solo il frutto di una lavorazione completamente manuale può donare.
Il Valtellina Superiore Sassella Riserva Vigna Regina DOCG ti fa capire quanto può essere emozionante un vino rosso di Valtellina, se hai la fortuna di assaporarlo con il giusto tempo di attesa: di magnifica essenzialità, in bocca sorprende per pulizia e freschezza e, grazie alla versatilità del Nebbiolo delle Alpi, riesce a dare il meglio su tutte le tavole internazionali.

ROSSO DI VALTELLINA
Quando a Vinitaly 2014 fu svelata la prima classifica dei POPWINE italiani, il Rosso di Valtellina raggiunse per primo la vetta. La Gazzetta dello Sport narrò l’ascesa di questo tonico Nebbiolo delle Alpi facendone conoscere l’impeto giovanile e la moderna eleganza espressiva.
Il Rosso di Valtellina DOC di ARPEPE nacque nel 2003 in un’estate torrida, durissima per i vignaioli e per le vigne. Non era giusto svilire tali fatiche svendendo le uve, inadatte a vinificazioni da lungo invecchiamento. La scelta fu naturale: ciò che potrebbe avere poco valore in un futuro lontano, può essere nobilitato in giovane età. Il Rosso di Valtellina maturò così un carattere libero e spensierato, nonostante i suoi fratelli maggiori, più seri e raffinati, ne temessero la tenuta al tempo.