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MALO

Il paese di Malo, pur non trattandosi di un centro a vocazione turistica, offre tuttavia il vantaggio di trovarsi nel bel mezzo di un interessante crocevia che collega importanti poli produttivi e commerciali della provincia di Vicenza.
Ecco perché “Le Andrianelle” si rivela essere il luogo ideale per le vostre cene o pranzi di lavoro o per far alloggiare i vostri partner in occasione di visite aziendali o eventi di rappresentanza.
La cittadina ha origini antiche e si colloca lungo la cosiddetta pista dei veneti, che collegava tutti gli sbocchi delle valli seguendo la linea pedemontana. I primi insediamenti risalgono al Neolitico e la comunità si è via via sviluppata attraversando tutte le epoche storiche che vanno dall’Età Romana, al Medioevo fino ad arrivare alla Repubblica di San Marco.
Geograficamente Malo si trova in un’area precollinare a 116 metri sul livello del mare da cui è facile raggiungere la città capoluogo di Vicenza, nonché i centri di Schio, Bassano del Grappa e Thiene.
Si trova inoltre ad un passo dello sbocco autostradale di Thiene sulla A31 che si collega con l’autostrda A4. Ciò ne fa un punto di partenza ideale sia per il litorale adriatico, sia per l’intera area che da Verona arriva al lago di Garda o per l’arteria che collega Modena al Brennero attraverso la A22.
Tutta la zona circostante all’area urbana è, dal punto di vista naturalistico e culturale, una raccolta di piccoli tesori: basti pensare all’intero patrimonio palladiano che fa della provincia di Vicenza una delle mete predilette del turismo in Veneto, o a veri “capolavori” geologici come il Buso della Rana, la maestosa grotta ancora non del tutto esplorata che si trova nella vicina Priabona, altra perla, quest’ultima, che ha addirittura dato il nome ad un’era preistorica grazie ai fossili che tuttora continua a svelare.
La cittadina stessa di Malo racchiude gioielli come la Chiesa di Santa Libera, l’antica pieve del paese che domina la valle in cui si estende il centro e che merita una visita per la Madonna con il Bimbo, capolavoro in pietra della bottega di Bernardino e Tommaso del Pedemuro; o per la chiesa di San Bernardino (ora Sala Consigliare) edificio gotico, risalente al 1456.
Il centro storico, inoltre, è un dedalo di contrade che conservano dimore gotiche, rinascimentali, classiche e di epoche successive documentate da facciate, portali, e pregevoli esempi di architettura spontanea.